INDUZIONE DELL’OVULAZIONE (IO) L’induzione dell’ovulazione è una terapia che vuole risolvere le lievi irregolarità del ciclo mestruale.Tramite una terapia ormonale a basse dosi, si controlla con un’ecografia la stimolazione ovarica della paziente. Si segnano i rapporti sessuali coincidendo con i giorni più fertili della paziente. |
TRANSFER D’EMBRIONI CONGELATIL’obiettivo del congelamento degli embrioni non utilizzati è di dare più di un’occasione di gravidanza con un solo ciclo di FIV. I giorni precedenti il transfer la donna dovrà seguire una terapia ormonale semplice per predisporre l’utero a essere al massimo ricettivo. Gli embrioni si scongelano prima del transfer e si devono mantenere per un certo tempo in coltivazione. Bisogna tenere presente che non tutti gli embrioni sopravvivono al processo di scongelamento. Il transfer dell’embrione è un processo indolore, breve e non necessita di anestesia. Dopo la procedura, la paziente rimarrà a riposo 20 minuti dopodiché potrà andare a casa. Si consiglia di fare una vita tranquilla fino al giorno che del test di gravidanza (12 giorni dopo il transfer). |
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INSEMINAZIONE ARTIFICIALE INTERNA ALLA COPPIA (IAC, omologa) L’obiettivo dell’inseminazione artificiale omologa è aumentare le possibilità di gravidanza della coppia stimolando il ciclo mestruale della donna e migliorando le caratteristiche del campione di sperma dell’uomo. Il ginecologo controlla la stimolazione delle ovaie tramite un’ecografia vaginale. Una volta che le ovaie sono pronte, si provoca l’ovulazione e si programma l’inseminazione. Lo stesso giorno dell’inseminazione, il partner della paziente fornisce un campione di sperma, che viene processato in laboratorio per selezionare gli spermatozoi migliori. Una volta selezionato lo sperma, il ginecologo deposita il campione dentro la cavità uterina della donna in modo molto semplice e indolore. Dopo 10 minuti la donna può proseguire con la sua vita normale. |
RICEZIONE DI OVULI (FIV eterologa) Quando la causa d’infertilità è dovuta a una mancanza di qualità degli ovuli o l’impossibilità di ottenerli, l’unico modo per conseguire la gestazione è la donazione di ovociti. Il processo da seguire è una FIV eterologa con ovuli provenienti da una donatrice. -Inseminazione. Consiste nel mettere a contatto gli ovociti della donatrice con gli spermatozoi. L’inseminazione può avvenire in due modi, a seconda dei casi: a) Fecondazione in vitro (FIV): Si mettono a contatto gli ovociti con una quantità adatta di spermatozoi, così che la fecondazione segua il suo corso naturale. b) Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoo (ICSI dell’inglese Intra CytoplasmicSpermInjection). Con un micromanipolatore s’introduce uno spermatozoo dentro ogni ovulo. Gli spermatozoi si possono ottenere dall’eiaculato oppure da una biopsia ai testicoli nel caso in cui l’eiaculazione non contenga spermatozoi. -Coltura dell’embrione. Il giorno dell’inseminazione s’individuano gli ovociti fecondati, chiamati già embrioni. Questi embrioni si lasciano in coltura in vitro in laboratorio per cominciare il loro sviluppo (divisione dell’embrione). -Transfer. Tra il secondo e terzo giorno successivo al prelievo follicolare si programma il transfer degli embrioni, che consiste nel depositare 1 o 2 embrioni dentro il collo dell’utero della paziente per via vaginale, con l’aiuto di un’ecografia. È un processo indolore, di breve durata, che non necessita di anestesia.Dopo il transfer, la paziente rimarrà venti minuti in riposo dopodiché potrà andare a casa. Si consiglia di fare una vita tranquilla fino al giorno del test di gravidanza (12 giorni dopo la cessione). -Congelamento degli embrioni. Gli embrioni non utilizzati possono essere congelati e riutilizzati nel caso in cui il tentativo di gravidanza fallisca oppure se si desidererà avere altre gravidanze in futuro. Gli embrioni resteranno nella banca degli embrioni di GIREXX.
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INSEMINAZIONE ARTIFICIALE CON DONATORE (IAD, eterologa) L’inseminazione artificiale eterologa segue la stessa procedura dell’inseminazione omologa, l’unica differenza è che viene utilizzato un campione congelato di sperma proveniente dalla banca dello sperma. A seconda dei casi il campione di sperma potrà essere collocato direttamente nel canale cervicale della matrice della donna (IAD cervicale) oppure processato in laboratorio per selezionare gli spermatozoi migliori (IAD intrauterino) e quindi procedere all’inseminazione nella cavità uterina.Q uesto processo é adatto a coppie con fattori maschili di sterilità gravi o a donne senza partner. |
Procedura adatta a pazienti con tipo d’infertilità che non permette di ottenere embrioni propri. In questo caso gli embrioni provengono da coppie che hanno embrioni congelati da un ciclo di fecondazione in vitro e che hanno autorizzato la loro donazione, perché hanno raggiunto già il loro obiettivo. I giorni prima del transfer, la donna dovrà seguire un semplice trattamento ormonale per predisporre l’utero a essere più ricettivo. Gli embrioni si scongelano prima del transfer e si devono mantenere un tempo in coltura. L’impianto dell’embrione è un processo indolore, di breve durata, che non necessita di anestesia. Dopo il transfer, la paziente rimarrà venti minuti in riposo dopodiché potrà andare a casa. Si consiglia di fare una vita tranquilla fino al giorno che del test di gravidanza (12 giorni dopo la cessione). |
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Endometriosi, ostruzione delle trombe di Falloppio, fattori maschili, fallimenti nelle terapie di IAC, età avanzata o sterilità d’origine sconosciuta. Le fasi della Fecondazione in Vitro: -Stimolazione ormonale delle ovaie. S’inizia con un’iperstimolazione ovarica della paziente, controllata tramite ecografia e determinazioni ormonali. La stimolazione della funzione ovarica ha l’obiettivo di sviluppare più follicoli. Questo processo ha una durata di 10-12 giorni. a) Fecondazione in vitro (FIV): Si mettono a contatto gli ovociti con una quantità adatta di spermatozoi, così che la fecondazione segua il suo corso naturale. b) Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoo (ICSI dell’inglese Intra Cytoplasmic Sperm Injection). Con un micromanipolatore s’introduce uno spermatozoo dentro ogni ovulo. Gli spermatozoi si possono ottenere dall’eiaculato oppure da una biopsia ai testicoli nel caso in cui l’eiaculazione non contenga spermatozoi. -Coltura dell’embrione. Il giorno dell’inseminazione s’individuano gli ovociti fecondati, chiamati già embrioni. Questi embrioni si lasciano in coltura in vitro in laboratorio per cominciare il loro sviluppo (divisione embrionaria).
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La diagnosi genetica pre-impianto in combinazione con la fecondazione in vitro, permette la diagnosi di malattie genetiche o squilibri cromosomici negli embrioni prima di trasferirli nell’utero della donna. Chi può beneficiare della diagnosi preimpianto? Come si fa una DGP? |
Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita
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TRANSFER D’EMBRIONI CONGELATI
